Comportamento della mangusta: caccia, vita sociale e riproduzione

Le manguste vivono principalmente in Africa e Asia e variano notevolmente in dimensioni (da 7 cm a 60 cm). Condividono tratti comuni: corpo allungato, coda folta, zampe corte, muso appuntito e colorazione dal bruno al grigiastro, talvolta con striature.

Comportamento predatorio

Tutte le specie sono carnivore e cacciano con aggressività e coraggio proverbiali. Usano agilità e velocità per sopraffare prede che vanno dagli insetti ai grandi rettili, pesci, mammiferi e uccelli. La mangusta egiziana, la più grande, è famosa per uccidere cobra mortali: non è immune al veleno, ma ne prevede gli scatti e li evita prima di colpire al collo.

Struttura sociale

La socialità varia per specie: alcune vivono in gruppi familiari di oltre 50 individui che cacciano in branco; altre sono solitarie o formano coppie. Un comportamento curioso: i piccoli seguono la madre col naso premuto contro la sua parte posteriore per orientarsi, formando catene naso-coda. È talmente istintivo che talvolta gli adulti mettono il naso sotto la propria coda.

Stile di vita e habitat

La maggior parte è terricola, vive in tane sotterranee complesse. La mangusta slanciata è abile arrampicatrice (simile agli scoiattoli). La mangusta delle paludi vive in ambienti semi-acquatici con doppio mantello impermeabile. Quasi tutte le specie secernono un liquido maleodorante dalle ghiandole perianali per dissuadere i predatori.

Riproduzione

Maturità sessuale tra 4 mesi e 2 anni. Le specie solitarie si riuniscono per accoppiarsi; nei gruppi possono esserci coppie dominanti (es. mangusta nana). I piccoli nascono in nidi nelle tane, ciechi, nudi e indifesi. La madre li alleva col latte. All'uscita dalla tana, seguono le ghiandole odorifere materne.