Storia del Bichon Frisé

Il Bichon Frisé: piccolo, bianco, riccio e giocoso

Molto amato per statura piccola, mantello bianco riccio e natura giocosa. Ottimo cane da grembo e compagno, molto fedele. Non perde pelo ma, essendo riccio, necessita attenzione quotidiana (spazzolatura), altrimenti si annoda e il cane sta male. Razza con passato lungo e interessante, popolare in Spagna oltre 800 anni fa.

Ascendenza

Risale al Barbet, cane da lavoro polivalente. Dal Barbet derivano linea Caniche e razza Barbichon. La linea Barbichon si divise in sei razze affini: Bichon Bolognese, Coton de Tuléar, Bichon Havanese, Löwchen, Maltese e Bichon Tenerife. Il Bichon Frisé discende dalla linea Bichon Tenerife.

Origini

Passato un po' oscuro, ma riferimenti a marinai spagnoli che portarono piccoli cani bianchi alle Isole Canarie. A Tenerife, gli spagnoli introdussero il Barbichon ai locali, che ne rimasero affascinati e iniziarono ad allevarli. Nel 1300, marinai italiani visitarono Tenerife e riscoprirono questi piccoli cani bianchi.

Bichon in Europa

Gli italiani portarono i Bichon in Europa, dove guadagnarono popolarità tra nobili italiani e francesi, durante il Rinascimento francese e il regno di Enrico III. Entusiasmo crebbe: artisti spagnoli usarono Bichon nelle opere, Napoleone III li apprezzò.

Cani "comuni"

Poi la popolarità calò fino a fine '800, quando passarono da cani di corte a cani della classe lavoratrice (cani comuni). Non più solo con nobili e reali. Si vedevano per strada, facevano trucchi in spettacoli da fiera, vivevano con la gente comune.

Bichon in America

Nel 1933, la Fédération Cynologique Internationale adottò il nome Bichon Frisé. "Frisé" significa "pelo morbido riccio", aggiunto a Bichon (da Barbichon). La notorietà crebbe. Nel 1934 entrò nel libro genealogico del Club Cinofilo Francese. Il primo Bichon Frisé nato in America fu nel 1956. Nel 1972 ammesso allo stud book dell'AKC.