1. Pesce erbivoro:
- Carpa di erba (ctenofaringengodon idella):le carpe di erba sono altamente efficaci nel consumare il giacinto d'acqua e sono ampiamente utilizzate come agenti di controllo biologico in molte parti del mondo. Possono consumare fino al 50% del loro peso corporeo nel giacinto d'acqua quotidianamente e hanno avuto successo nel liberare grandi infestazioni.
- Tilapia (Oreochromis niloticus):la tilapia è un altro vorace mangiatore di piante che si nutre di giacinto d'acqua. Possono essere introdotti nei corpi idrici infestati per aiutare a controllare la crescita della pianta.
- Koi Carp (Ciprinus carpio):le carpe Koi possono anche consumare il giacinto d'acqua e contribuire alla sua gestione in stagni o corpi idrici artificiali.
2. Lamantini:
- MANATEONI INDIANI OCCH (Trichechus manato):questi grandi mammiferi acquatici si nutrono di varie piante acquatiche, incluso il giacinto d'acqua. I lamantini possono avere un impatto significativo sulla riduzione delle popolazioni di giacinto idrico nelle regioni in cui abitano.
3. Buffalo d'acqua:
- Buffalo d'acqua (Bubalus bubalis):i bufali dell'acqua godono del giacinto d'acqua come parte della loro dieta e sono stati usati in alcune regioni per controllare la sua proliferazione in zone umide e corpi idrici poco profondi.
4. Teneri:
- Neochetina Eichhorniae:questo piccolo tonchio si nutre e si riproduce sul giacinto d'acqua, causando danni ai tessuti della pianta. Sono considerati agenti di controllo biologico in diversi paesi.
- Neochetina Bruchi:un altro tonchio che attacca il giacinto d'acqua nutrendosi delle sue foglie e steli, contribuendo alla riduzione della biomassa della pianta.
5. Ippopotamo:
- Ippopotamus (Ippopotamus anfibio):questi grandi mammiferi semi-aquatici consumano varie piante e erbe acquatiche, tra cui il giacinto d'acqua, quando è abbondante nel loro ambiente.
Utilizzando questi consumatori naturali e implementando strategie di gestione integrate, è possibile controllare la crescita e la diffusione del giacinto idrico in vari ecosistemi, promuovendo la biodiversità e mantenendo l'equilibrio ecologico.