Motivo a righe: Un aspetto interessante dei quagga è il loro esclusivo motivo a strisce. A differenza delle zebre, le cui strisce si estendono su tutto il corpo, i quagga avevano un confine distinto nel punto in cui finivano. La parte anteriore del loro corpo, compresa la testa, il collo e le spalle, era ricoperta di pelliccia bruno-rossastra scura, mentre la parte posteriore, i quarti posteriori e le gambe erano ricoperte da strisce bianche e nere. Questo modello distinto li distingue dagli altri equidi.
Caccia selettiva: I quagga hanno dovuto affrontare la caccia selettiva e la perdita dell'habitat a causa delle attività umane. Erano apprezzati per le loro robuste pelli, che venivano utilizzate per realizzare articoli in pelle come scarpe, valigie e finimenti. Con l’espansione dei coloni europei nell’Africa meridionale, la pressione della caccia sui quagga si è intensificata, portando al declino della loro popolazione.
Documenti storici: L'ultimo quagga conosciuto morì in cattività allo zoo di Amsterdam nel 1883. Tuttavia, l'eredità di questi straordinari animali sopravvive attraverso documenti storici, studi scientifici e rappresentazioni artistiche. I musei di tutto il mondo conservano esemplari di quagga, tra cui pelli, scheletri e cavalcature tassidermiche, che forniscono ai ricercatori preziose informazioni sulla loro anatomia e sul loro aspetto.
Consapevolezza dell'estinzione: La storia del quagga serve a ricordare duramente la fragilità della biodiversità e le conseguenze delle azioni umane. La loro estinzione sottolinea l’importanza degli sforzi di conservazione per proteggere le specie in via di estinzione e conservare i loro habitat. Il quagga è diventato un simbolo di consapevolezza per le specie vulnerabili all’estinzione e sottolinea la necessità di misure proattive per prevenire ulteriori perdite.