Animali e Piante Introdotti in Africa

Diverse specie animali e vegetali sono state introdotte in Africa, intenzionalmente o accidentalmente.

Animali:

Bovini: Introdotti da primi coloni ed esploratori per cibo e trasporto. Bovini esotici diffusero malattie come tubercolosi bovina e febbre della Costa Est, danneggiando popolazioni bovine indigene.

Maiali: Portati da coloni per carne. Alcuni scapparono o furono rilasciati, formando popolazioni ferali che competono con fauna nativa per cibo e risorse.

Conigli: Introdotti in alcune regioni come animali da compagnia e per caccia. Divennero invasivi, riproducendosi rapidamente e consumando colture, portando a conflitti con agricoltori.

Pesce Persico del Nilo: Nativo del bacino del Nilo, introdotto nei Laghi Vittoria, Kyoga, Turkana alla fine anni '50 e '60 per aumentare produzione ittica. Sconvolse ecosistemi locali predando pesci nativi e causandone declino.

Piante:

Alberi della Gomma: Originari Sud America, introdotti in Liberia, Nigeria durante era coloniale. Piantagioni causarono perdita vaste aree foresta pluviale.

Caffè: Introdotto in Etiopia e poi altri paesi africani da mercanti arabi. Oggi Africa produce quota significativa caffè mondiale, importante coltura da reddito.

Canna da Zucchero: Portata da coloni portoghesi, ampiamente coltivata in Sud Africa, Mauritius, Africa Orientale costiera. Grandi piantagioni contribuirono a deforestazione e deplezione idrica in alcune aree.

Giacinto d'Acqua: Una delle piante invasive più problematiche in Africa. Nativa Sud America, introdotta come pianta ornamentale ma si moltiplicò rapidamente, intasando corsi d'acqua, ostacolando pesca, creando siti riproduzione insetti vettori malattie.